Durante un evento di bikepacking – ma non solo lì – le cose possono andare molto diversamente da come si prevedono, perché le variabili sono numerosissime. Proprio per questo è importante pensare il lavoro con cura, in modo da non farsi trovare impreparati quando l’imprevisto accade.
Un’ultra di 4.000km attraverso l’europa centrale, vissuta da un camper insieme a Francesco e Marco
Un’ultra di 4.000km attraverso l’europa centrale, vissuta da un camper insieme a Francesco e Marco
Un’ultra di 2.000km con tre lunghe salite, da Vienna a Nizza. Tre giorni e tre notti di presidio alle porte della Strada dell’Assietta.
Un’ultra di 2.000km con tre lunghe salite, da Vienna a Nizza. Tre giorni e tre notti di presidio alle porte della Strada dell’Assietta.
400km e 10.000m di dislivello con due checkpoint: un formato “classico” dell’ultraciclismo, ma in salsa Cake Movement. Tre giorni di lavoro con un’auto e una bici elettrica, coordinandomi con Jennifer (foto) e Christian (video). Il terzo lavoro di una collaborazione solida con Dominik, Fabian e Stefano.
400km e 10.000m di dislivello con due checkpoint: un formato “classico” dell’ultraciclismo, ma in salsa Cake Movement. Tre giorni di lavoro con un’auto e una bici elettrica, coordinandomi con Jennifer (foto) e Christian (video). Il terzo lavoro di una collaborazione solida con Dominik, Fabian e Stefano.
Appuntamento tradizionale dell’autunno italiano. Reportage del sabato (indoor) e reportage pedalato della social ride domenicale. Anche questa una collaborazione consolidata.
Appuntamento tradizionale dell’autunno italiano. Reportage del sabato (indoor) e reportage pedalato della social ride domenicale. Anche questa una collaborazione consolidata.
Un evento ma anche una festa. E tanto fango. La prima edizione di un progetto ambizioso ma rilassato, la cui traccia permanente è stata nominata “miglior percorso overnight” su bikepacking.com, sia dalla giuria sia dal pubblico.
Un evento ma anche una festa. E tanto fango. La prima edizione di un progetto ambizioso ma rilassato, la cui traccia permanente è stata nominata “miglior percorso overnight” su bikepacking.com, sia dalla giuria sia dal pubblico.
Non è tutto qui: Strade Bianche a Siena, Velocafé Gravel Race (Bellinzona, CH), Ingorda, Gravelness69 a Pogliano, XC Torre Canavese, Gravel Gourmet a Parma. E poi tutti i reportage personali, in giro per le montagne insieme agli amici.
Non è tutto qui: Strade Bianche a Siena, Velocafé Gravel Race (Bellinzona, CH), Ingorda, Gravelness69 a Pogliano, XC Torre Canavese, Gravel Gourmet a Parma. E poi tutti i reportage personali, in giro per le montagne insieme agli amici.
Anche le cose raccontano storie, semplicemente perché sono fatte da persone, e sono definite dalle loro idee. Raccontare un brand o un prodotto è sempre molto stimolante, perché le storie non sono immediatamente visibili.
A luglio ho inseguito Sofiane in giro per la Pianura Padana, scattando da pomeriggio a sera insieme al mio amico e collega Matteo.
Dopo il suo arresto in Russia, quelle foto hanno fatto il giro del mondo, e così con Pedaled e Fizik abbiamo deciso di andare a casa sua e intervistarlo per capire come una simile avventura cambia la prospettiva di un professionista. E anche per documentare alcuni pezzi della collezione Odissey del prestigioso brand veneto.
Come si crea un brand di un’azienda che esiste già da tempo, ma che vuole uscire dall’ombra come nuovo marchio?
Raccontando la storia di quel nuovo marchio, e la storia delle persone che lo compongono. In particolare dei wheelbuilders, figure a metà tra l’artista e l’artigiano che selezionano componenti e li assemblano con competenza. E che pedalano per mettere alla prova il proprio lavoro. In questo caso Andrea Reale di Foehn Components.
A partire dalle condizioni materiali e dai vincoli logistici, otttimizziamo le risorse a disposizione per raccontare le storie che ci piacciono. Un approccio leggero e discreto, proprio come i trail di Enduro sul San Giorgio.
Anche le cose raccontano storie, semplicemente perché sono fatte da persone, e sono definite dalle loro idee. Raccontare un brand o un prodotto è sempre molto stimolante, perché le storie non sono immediatamente visibili.
Il ciclismo è un ecosistema complesso e ricco di progetti al di là degli eventi – competitivi e non – e dei prodotti. Le fiere e i festival sono il momento migliore per fare il punto e avviare nuovi progetti.