Per un’immersione completa e uno storytelling unico, il reportage pedalato è una garanzia. Il valore di un approccio verticale, invece di uno orizzontale ed esterno, è altissimo.
Con il reportage pedalato si raggiungono luoghi difficilmente accessibili, si risparmia un veicolo, ma soprattutto si azzera l’imbarazzo dei partecipanti di fronte alla fotocamera e si crea una fortissima fidelizzazione all’evento.
Spesso “It takes a village”, come si dice: sapersi inserire in una squadra è fondamentale per la buona riuscita di un lavoro. In altre occasioni è fondamentale coordinare una squadra in modo efficiente; in altre ancora, la chiave è trovare le persone giuste. Per questo collaboro regolarmente con divers* collegh* e amici: fotografi, videomaker, e SMM per coprire ogni esigenza. Scopri la squadra qui sotto.
Il drone contestualizza, certo; ma ormai è anche in grado di raccontare molto di più, mantenendo intatta la naturalezza con quell’unicità della prospettiva che lo contraddistingue.
Serate, giornate e one-to-one per esplorare in prima persona le avventure della fotografia in bici.
Non è solo per comunicare rapidamente ed efficacemente. Lavorare in tante lingue riguarda l’empatia e la connessione con il prossimo, che rende il reportage più intenso e naturale.
i giorni dell’evento sono la classica “punta dell’iceberg”: un reportage inizia molto prima dell’evento, ed è veramente chiuso un po’ dopo la sua conclusione.
Francesco alias Cyclo Ergo Sum è un'istituzione del panorama italiano del cicloturismo e del bikepacking. I suoi numerosi progetti includono il magazine Impronte e due newsletter mensili (la mia rubrica Fotogramma è su una di queste: dai un'occhiata!). Lavoriamo insieme per raccontare diversi fronti, tra cui Gravel Gourmet, VIA Race e Turin Hills.